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RISCALDAMENTO
A PAVIMENTO PER PARQUET SPORTIVI |
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Nel disegno:
Parquet sportivo Modello
TIRANO, Essenza
legno nobile Rovere 6 mm
Conducibilità termica EN 12667 EN 12664
Rapporto di prova 001/DC/TTS/10_3 del
20/01/2010
Valori prestazionali sul campione con
materassino: R m2K W-1 = 0,678 – J W m-1 K-1
= 0,0716
R = Resistenza termica – J = Fattore di
trasferimento del campione |
Il sistema di riscaldamento a pavimento applicato ai
parquet sportivi è molto diffuso al Nord Europa sta
diventando sempre più una realtà anche in Italia. La
nostra azienda sempre alla ricerca di soluzioni
tecnicamente valide mette a disposizione tutta
l’esperienza acquisita con questa soluzione già
collaudata nelle nostre numerose installazioni in
Belgio, Olanda, Lussemburgo e Germania.
Il principio si basa sulla circolazione di acqua
calda a bassa temperatura (in genere tra i 30ºe i 40
°C) in un circuito chiuso, che si sviluppa coprendo
una superficie radiante molto elevata.
VANTAGGI:
Minori costi di esercizio: è un sistema a bassa
temperatura, con tubazioni o conduttori elettrici
che lavorano a circa 28-40 °C (nei comuni
caloriferi: 70-80 °C). Nel caso di impianti ad
acqua, è possibile collegare l’impianto con pannelli
solari, riducendo ulteriormente i costi del
riscaldamento (la cui entità dipende dall’impianto e
dalla tipologia di locali). I costi ed i consumi si
riducono ulteriormente accoppiando il sistema ad una
moderna caldaia.
SVANTAGGI:
Spessori del pavimento: i pannelli radianti
richiedono uno spessore supplementare di 7–10 cm sul
pavimento, che possono risultare problematici
durante le ristrutturazioni. Questo sistema andrebbe
realizzato contestualmente alla fase costruttiva
dell'abitazione. Esistono comunque dei sistemi
radianti a secco che contengono gli spazi di
installazione e sono adatti alle ristrutturazioni.
Costi di realizzazione superiori: sono più elevati
poiché è presente più materiale e maggiore risulta
la relativa manodopera
Necessità di una progettazione accurata e
personalizzata: temperature superficiali del
pavimento che si discostano dall’ottimale anche solo
di qualche grado possono risultare non gradite agli
occupanti del locale. Nelle palestre spesso accade
che gli impianti di riscaldamento a pavimento
debbano essere integrati con altri sistemi nella
zona tribuna a permanenza di pubblico, proprio a
causa delle differenze di temperature necessarie
nella zona di gioco degli atleti, che si differenzia
dalla zona tribune o spogliatoi. E bene che i
progettisti tengano conto di queste varianti.
Tutte queste considerazioni sono basate sulla nostra
esperienza e su interviste fatte agli utilizzatori
finali degli impianti dopo le realizzazioni (anche
dopo anni di uso).
NORMATIVA:
Le normative Europee di riferimento sono le seguenti
:
EN 12667 – EN 12664
Le prove determinano la resistenza termica R dei
materiali
Le prove devono essere eseguite da laboratori
autorizzati che produrranno le certificazioni
necessarie al progettista.
Le pavimentazioni sportive da noi prodotte sono
state testate e certificate secondo le norme sopra
descritte e quindi certificate per impianti di
riscaldamento a pavimento oltre alle numerose
installazioni già realizzate con questi sistemi.
Vi invitiamo a contattarci per dettagli,
caratteristiche e ricerca delle soluzioni idonee. |
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